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In merito alle e-mail
del tipo Rosso o blu?, diffuse da agenti della disinformazione
incuranti dei possibili effetti della campagna di odio che continuano ad
alimentare, basta semplicemente rimandare al testo della delega
per la riforma fiscale (leggi la
scheda tecnica del decreto di delega).
L'articolo 3, lo stesso
che fissa l'obiettivo di ridurre le due aliquote dell'imposta sul
reddito (23% fino a 100.000 euro, 33% oltre), stabilisce che la parte
relativa agli abbattimenti dell'imposta successivi all'applicazione
delle nuove aliquote sarà rimodulata nel modo seguente:
a) In primo luogo, si
procederà all''identificazione di un livello di reddito minimo personale
esente da imposizione, calcolato in funzione della soglia di povertà.
b) In secondo luogo, si
opererà una progressiva sostituzione delle detrazioni con deduzioni.
c) In terzo luogo, si
passerà ad articolare le deduzioni in funzione di una serie di valori e
criteri - famiglia (con particolare riferimento al numero dei figli,
degli anziani e dei soggetti portatori di handicap), casa, sanità,
istruzione, formazione, ricerca e cultura, previdenza, assistenza
all'infanzia negli asili nido, non profit e attività svolte in campo
sociale, assistenziale, culturale e scientifico, nel volontariato e
attraverso confessioni religiose riconosciute, costi sostenuti per la
produzione dei redditi di lavoro.
d) Infine, si
concentraranno le deduzioni sui redditi bassi e medi, al fine di meglio
garantire la progressività dell'imposta e di rendere particolarmente
favorevole per questi redditi il nuovo livello di imposizione.
Queste modifiche consentono il raggiungimento di sgravi assai elevati
per i bassi redditi, quale che sia la situazione familiare, con effetti
positivi maggiori per le famiglie più disagiate. I risultati
saranno visibili fin dal 2003: il governo intende infatti dare pieno
seguito alle indicazioni sulle "Azioni prioritarie" fissate al meeting
europeo di Barcellona del 15-16 marzo 2002, secondo cui "allorchè gli
Stati membri perseguono riduzioni fiscali, si dovrebbe dare priorità
alla riduzione dell'onere fiscale sui salari più bassi". L'obiettivo
sarà conseguito proprio dando priorità all'attuazione dei punti a), b),
c), d).
La domanda dell'e-mail
Rosso o blu? ha dunque una risposta inequivoca: l'errore dei
falsi informatori è decisamente blu! Anzi gli errori sono due:
1) I calcoli della
tabella contenuta nell'e-mail vanno rifatti, per i redditi bassi e medi,
aggiungendo gli sgravi dovuti all'introduzione della deduzione legata
alla soglia di povertà. Tale aggiunta inverte il segno del risultato,
producendo, per questi redditi, percentuali di sgravio molto alte.
2) I calcoli della
stessa tabella per i redditi alti vanno invece rivisti verso il basso,
dato che questi redditi godono oggi di detrazioni e di deduzioni che
invece verrebbero meno.
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